La Schedina del Totocalcio, antenata delle Scommesse

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La Schedina del Totocalcio, la sua storia, i milionari della domenica e la caccia all 1X2

La schedina vide la luce iI 5 Maggio 1946, ideato dal giornalista sportivo Massimo Della Pergola, nasceva il concorso a pronostici della Sisal, la prima schedina aveva una sola colonna e dodici partite più due di riserva. La giocata costava trenta lire cd il primo montepremi era di quasi cinquecentomila lire. In quella domenica ci fu un solo successo esterno e quasi tutto il malloppo finì nelle tasche dell’unico vincitore: Emilio Biasotti. Chi avrebbe potuto immaginare che la schedina sarebbe diventata col tempo l’irrinunciabile appuntamento settimanale degli italiani, un motivo per tenere spalancata la porta della speranza.

Inizialmente fenomeno di costume e poi un abitudine, quel piccolo pezzo di carta ha attraversato oltre mezzo secolo di storia italiana. Oggi possiamo dire, senza poter essere smentiti, che il calcio è diventato così popolare anche per aver legato il suo nome al concorso pronostici del Totocalcio. Tutti hanno compilato almeno una volta la schedina: anche chi non ha mai capito nulla di calcio. Conoscere l’argomento non significava infatti avere più possibilità di fare tredici, forse le vincite maggiori sono finite nel conto in banca di persone che non hanno mai visto, nemmeno per caso, una partita di pallone.

Il totocalcio per certi aspetti si rivela poco rispettoso, in principio infatti solo il 34,65% delle giocate veniva rimesso in palio (mente in seguito la quota è stata innalzata al 50%), il Totocalcio ha comunque cambiato la vita di molte persone. Per la cronaca, il 13 più opulento, quasi 4 miliardi delle vecchie lire è stato realizzato nel Marzo del 2005 in provincia di Milano. Le nuove tecnologie e soprattutto l’avvento delle scommesse sportive hanno messo all’angolo la schedina. Nonostante i vari tentativi di rinnovamento, sostenuti da massicce campagne pubblicitarie, a tentare la fortuna con due colonne o con sofisticati sistemi, sono rimasti solo pochi nostalgici. Molti non potranno mai rinunciare a quel piccolo appuntamento del sabato pomeriggio, la schedina.