Strategie di Gioco

Lo scommettitore spesso deve avvalersi di una strategia di gioco per poter mirare alla vincita. Ma cosa significa avere una strategia di gioco? Vuol dire studiare dettagliatamente delle soluzioni, accorgimenti e metodologie che possano ridurre il distacco dal bookmakers. In realtà è più facile a dirsi che a farsi, comunque impresa non impossibile. Iniziamo a riepilogare alcuni accorgimenti secondo noi essenziali, che dovrebbero entrare a buon diritto nel manuale del perfetto scommettitore: giocare preferibilmente singole, massimo triple, individuare le quote di valore, puntare solo su ciò che si conosce, tenersi costantemente aggiornati sugli sports su cui s'intende scommettere. Questi insegnamenti di base costituiscono parte integrante della strategia. Gli scommettitori che li seguiranno, con il tempo verranno considerati quali giocatori di medio alto profilo dal banco.

Il bookmakers per poter guadagnare confida ovviamente in maniera maggiore sui giocatori sprovveduti o con troppe pretese. I primi investono i loro soldi pensando che la vincita dipenda esclusivamente dal fato, i secondi inseguono importi improponibili per i parametri delle scommesse sportive. Questi due prototipi di punter, scommettitore in inglese, non hanno capito o forse non vogliono comprendere come funziona il meccanismo del gioco. Ripetiamo per l'ennesima volta: la fortuna è solo una componente delle scommesse. Per vincere sono necessarie soprattutto competenza e conoscenza dei molteplici aspetti che regolano il mondo del betting. Certo, queste nostre perentorie affermazioni possono essere smentite da sporadiche ma eclatanti vincite con multiple di 12 partite. Exploit del tutto occasionali, le classiche eccezioni che confermano la regola e che rafforzano le nostre convinzioni.

Un altro consiglio è non lasciarsi mai abbindolare dalla quota. Ponete attenzione ai calendari dei vari campionati slegati dalle quote e fatevi la vostra opinione su ogni partita. Dopo aver compiuto questo procedimento andate a verificare le opinioni dei vari bookmakers e comparatele con le vostre. In questo modo potrete capire meglio le quote sottovalutate e le quote di valore. Riguardo alle singole: non giocare mai partite che non siano pagate almeno alla pari. Mettere 100 euro ha senso solo il banco accetta il confronto equo. Non lasciarsi condizionare dal fatto che la partita non sia trasmessa in tv: anche se vedere il match su cui si è scommesso è impagabile, in questo modo ci pregiudichiamo molte possibilità. Se decidiamo di giocare singole la ricerca della quota di valore diventa un fattore imprescindibile. Scandagliare il palinsesto, anche se questo significa perdita di tempo, è quindi obbligatorio. Non giocare mai con l'odio: scommettere contro la squadra che vi sta antipatica non è saggio anche perchè non riuscirete mai a valutarla con obiettività. Riguardo alle triple: a meno che non decidiate di impiegare ingenti somme di denaro evitate le quote sotto 1.30.

La tripla ideale potrebbe essere composta da 1 fissa pagata discretamente (diciamo 1.60) e due doppie chance soprastimate dal bookmakers. A volte si trovano doppie pagate anche a 1.70 e stiamo parlando di partite abbordabili! Inoltre non bisogna dimenticare gli over ed under: in un calcio sempre pieno di sorprese è sempre meglio avere qualche scommessa che prescinda dal classico pronostico 1x2. Con questa strategia è ovvio che bisogna anche accontentarsi, se con le singole vogliamo giocare alla pari, con le triple, quando il banco ci restituisce la posta in palio moltiplicata per 4, è già un successo. La tecnica fin qui illustrata non ha la pretesa certo di essere la migliore in circolazione ma potrebbe farvi guadagnare delle cifre interessanti con le scommesse sportive.

 

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